BIRRA GREEN NEL CUORE DEL FRIULI: IMPEGNO PER RIDURRE LA CO2 GRAZIE A UNA PARTNERSHIP TRA BIRRA CASTELLO E MINISTERO DELL’AMBIENTE

Birra Castello e il Ministero dell'Ambiente insieme per abbattere le emissioni di CO2

Siglato un accordo dal Ministro Clini e dal presidente Paolo Trussoni

San Giorgio di Nogaro (Udine), gennaio 2012 – La birra green a misura d’ambiente nasce nel cuore del Friuli grazie all’accordo volontario stipulato tra Birra Castello Spa di San Giorgio di Nogaro (Udine) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con l’obiettivo di promuovere progetti comuni finalizzati all’analisi e alla riduzione dell’impronta di carbonio nel settore della produzione e della distribuzione della birra.

Nata nel 1997 rilevando il complesso produttivo ad un altro storico marchio friulano, con una produzione nel 2012 di oltre 1 milione di ettolitri hl e un fatturato stimato di 87 mln di euro, il Gruppo Birra Castello Spa ha oggi uno degli stabilimenti più moderni in Italia e punta a indirizzare la propria politica ambientale verso il settore climatico, aderendo con questo accordo a iniziative e impegni in linea con le politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del pacchetto “Clima-Energia” dell’Unione europea. A sottoscriverlo il 30 novembre scorso sono stati il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il presidente di Birra Castello Paolo Trussoni. “Ci siamo impegnati con il Ministero – spiega Trussoni -, perché vogliamo rispondere sempre più alla crescente sensibilità dei consumatori verso il valore ambientale delle proprie scelte, e anche perché ci siamo resi conto di quanto il rispetto dell’ambiente sia un fattore sempre più importante di competitività”.

“Attraverso l’intesa con Birra Castello – commenta il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – abbiamo avviato una collaborazione per promuovere iniziative mirate a valorizzare la sostenibilità nel settore della birra. Il Ministero – prosegue Clini – fornirà a Birra Castello la propria collaborazione istituzionale, anche attraverso il riconoscimento dell’intero processo di calcolo dell’impronta ambientale e della metodologia applicata, sempre in vista nella sua replicabilità in tutto il comparto”.

Il Gruppo Birra Castello S.p.A. (che ha rilanciato, dopo averlo acquisito nel 2006, anche lo storico stabilimento di Pedavena – BL, fondato dai fratelli Luciani nel 1897) è presente su tutto il territorio nazionale e in numerosi mercati esteri con i marchi Birra Castello, Dolomiti, Superior e Pedavena, nel canale Horeca e nella GDO, e si presenta in crescita costante e a doppia cifra pur in un mercato che negli ultimi anni sta soffrendo. Un successo basato anche su alcune scelte di chiara matrice ambientale: ad esempio il trasporto su treno, che ha consentito un notevole contenimento delle emissioni di CO2, biossido di carbonio e del consumo di energia primaria. Per ogni treno, infatti, si calcola un risparmio di CO2 di 21,8 tonnellate, 20,4 tonnellate di biossido di carbonio, 355.350 megajoule di energia primaria, dal momento che ciascun convoglio corrisponde ai consumi di circa 25 autotreni.

Attraverso l’intesa, che avrà la durata di 12 mesi, Birra Castello e Ministero dell’Ambiente avviano una collaborazione per promuovere iniziative mirate a valorizzare la sostenibilità nell’ambito di tutto il settore della produzione e della distribuzione della birra. Innanzitutto sarà definita secondo protocolli internazionalmente riconosciuti una metodologia di calcolo della carbon footprint, cioè l’impronta di carbonio, relativa alla produzione e alla distribuzione di un prodotto simbolo della qualità di Birra Castello, e cioè la bottiglia Castello da 0,33 ml.

In una seconda fase si effettuerà l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 equivalenti prodotte nel corso del ciclo di vita di questo prodotto, con l’obiettivo di ridurle e successivamente neutralizzarle attraverso i meccanismi del protocollo di Kyoto. L’azienda, inoltre, definirà un sistema di carbon management delle emissioni specifiche per il settore della produzione di birra (con la definizione di un sistema di gestione delle diverse categorie di impatto), finalizzato al miglioramento complessivo dell’impronta di carbonio, monitorando le criticità e individuando soluzioni che consentano una più efficace gestione nei metodi produttivi, distributivi e di consumo tradizionali.

Il Ministero dell’Ambiente fornirà a Birra Castello la propria collaborazione istituzionale, anche attraverso il riconoscimento dell’intero processo di calcolo dell’impronta ambientale e della metodologia applicata, sempre in vista nella sua replicabilità nel settore. “Abbiamo in programma l’adozione di misure – spiega il presidente Trussoni –, che comprenderanno anche l’adattamento del nostro sistema amministrativo e gestionale agli obiettivi di riduzione dell’impronta di carbonio attraverso la creazione di un sistema di gestione ambientale di carbon footprint, incentrato sulla minimizzazione delle emissioni”. Birra Castello, in virtù di questa importante partnership istituzionale, punta in primo luogo al miglioramento del risparmio energetico e delle proprie prestazioni ambientali. In armonia con la sua vocazione, da sempre indirizzata alla genuinità della produzione, affinatasi sulla scorta di oltre un secolo di tradizione birraria locale ereditata dal nuovissimo marchio, sempre più gettonato in Italia e anche all’estero.

Commenti

  1. Matteo Locati scrive:

    Buongiorno, ho letto con estremo interesse la notizia relativa all’accordo di Birra castello con il Ministero dell’Ambiente. Sono il responsabile swervizi per la Sostenibilità di Certiquality, primo Ente di Cetificazione ad essere accreditato ad es. per le certificazioni Emission Trading, ISO 50001 Sistemi di Gestione dell’Energia e tanto altro.
    Potrebbe essere di reciproco interesse valutare la certificazione della Carbon Footprint di prodotto che state portando avanti insieme al Ministero.
    Se desiderate, lascio i miei riferimenti.
    Cordiali saluti
    Matteo Locati

    [n.d.r. Dati rimossi]

  2. Redazione scrive:

    Buongiorno Sig. Locati,
    provvediamo inoltrare la segnalazione all’ufficio competente.

    La Redazione

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